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Sotto i riflettori: Merck (NYSE:MRK)

13 Maggio 2021
File:Merck Logo.svg - Wikipedia

Quest’anno l’indice tecnologico Nasdaq Composite è diventato sempre più volatile. Le valutazioni elevate di molti titoli tecnologici che non offrono dividendi hanno innervosito gli investitori.

Altre preoccupazioni sono alimentate dalla possibilità che il programma di stimolo del presidente Biden possa aumentare l’inflazione.

Dati questi frangenti un ambito di sicuro interesse potrebbe essere rappresentato dall’assistenza sanitaria, storicamente uno dei settori meno volatili. E, all’interno di questo settore, alcuni grandi titoli biofarmaceutici statunitensi offrono ora valutazioni ragionevoli, dividendi interessanti e una crescita costante degli utili.

Uno di questi titoli è Merck (NYSE: MRK), azienda che offre più di 100 prodotti per trattare una vasta gamma  di malattie. Le aree chiave per il gruppo sono l’oncologia, i vaccini, le malattie infettive (incluso l’HIV), le malattie cardio-metaboliche e la salute degli animali. Merck è la seconda azienda nel mercato globale dei vaccini (dopo GlaxoSmithKline) e la terza nel settore animal health e nell’oncologia.

L’azienda ha una pipeline molto ben fornita con 27 farmaci in studi clinici di Fase III (la fase finale dei test prima dell’approvazione) o sotto esame da parte della Food and Drug Administration (FDA) americana; altri 38 sono ancora in Fase II.

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Grande attenzione sull’oncologia, con il 90% dei trial di Fase III che attualmente riguardano nuovi trattamenti contro il cancro.

Il miglior farmaco del mondo

La forte enfasi di Merck sui trattamenti contro il cancro è stata lungimirante, poiché il cancro è stato di gran lunga il più grande mercato terapeutico globale negli ultimi anni e probabilmente rimarrà tale almeno per il prossimo quinquennio.

 Si prevede che Keytruda, il farmaco immuno-oncologico di Merck, sarà il farmaco più venduto al mondo nel 2026, con vendite di 24,9 miliardi di dollari.

Mechanism of Action of KEYTRUDA® (pembrolizumab) | Health Care Professionals

Keytruda è già approvato per il trattamento di 18 diversi tipi di cancro, tra cui il alcuni tipi di cancro del polmone, il melanoma, il cancro gastrico e cervicale, il linfoma Hodgkin e altri linfomi, e il cancro al fegato. Il portafoglio oncologico dell’azienda è in crescita, con un’ampia gamma di studi clinici di fase III, compresi quelli che utilizzano Keytruda, Lynparza, Lenvima e ulteriori farmaci in pipeline.

I risultati di Merck per il 2020 mostrano un fatturato di 48 miliardi di dollari, composto da 43 miliardi di dollari di prodotti farmaceutici, 4,7 miliardi di dollari nel settore animal health, confermandosi terza azienda al mondo in questo settore, e 0,3 miliardi di dollari di vendite in altre aree.

Keytruda ha rappresentato 14,4 miliardi di dollari di vendite nel settore farmaceutico. L’utile netto del gruppo è stato di 15,1 miliardi di dollari. A prezzi attuali abbiamo un utile per azione (EPS) di 2,77 dollari. Il dividendo atteso è di 2,52 dollari per l’intero anno. Al recente prezzo delle azioni di 78,42 dollari, questo risultato dà un rendimento del 3,21%.

Ulteriori progressi nel 2021

Si prevedono alcuni importanti cambiamenti per l’azienda nel 2021. In primo luogo, sta scorporando le sue attività Organon, ritenute mature e con margini più bassi, in una società separata.

Questo avverrà probabilmente nel secondo trimestre. La mossa ridurrà le entrate di circa il 14%, aumenterà i margini complessivi e fornirà una liquidità di 8,5-9 miliardi di dollari da investire nella pipeline.

In secondo luogo, Merck ha continuato la sua politica di fare acquisizioni di aziende biotecnologiche per rafforzare la sua pipeline. Nel novembre 2020 ha acquistato VelosBio, che sta studiando un farmaco per trattare i tumori del sangue e i tumori solidi. Ha anche speso 425 milioni di dollari per Oncoimmune, che ha un trattamento candidato per casi gravi e critici di Covid-19.

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Poi ha acquisito Pandion Therapeutics per 1,85 miliardi di dollari per la pipeline di Pandion di nuovi trattamenti per i pazienti con malattie autoimmuni. A febbraio, nel frattempo, Merck Animal Health ha acquisito Poultry Sense, specializzata in software per il monitoraggio della salute dei polli.

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In terzo luogo, i risultati del 2020 contenevano una serie di annunci positivi sui progressi della pipeline, comprese le approvazioni della FDA per Keytruda per trattare una forma di cancro al seno e il linfoma di Hodgkin. L’UE, inoltre, ha ora approvato il suo uso per il cancro colorettale.

Ci sono stati anche risultati positivi per diversi farmaci della pipeline e per due trattamenti Covid-19. Inoltre, Merck, insieme ad AstraZeneca, ha annunciato le approvazioni UE e giapponese per Lynparza per il trattamento di forme di cancro alla prostata e alle ovaie e l’approvazione giapponese per il trattamento del cancro al pancreas. Nel gennaio 2021, la FDA ha approvato Verquvo, un farmaco prodotto congiuntamente da Merck e la sua rivale, Bayer, per gravi problemi cardiovascolari.

Il titolo Merck è attrattivo per gli investitori in merito ad una serie di considerazioni. Primo il focus sull’oncologia; poi aspettative di crescita solida, un ragionevole rapporto prezzo/utili (28.35); forti flussi di cassa e un solido dividend yield.

Dal punto di vista industriale possiede dei farmaci ad alto margine di profitto protetti da brevetto.

 Il focus sull’oncologia, con il suo ampio mercato, unito alla vendita delle sue attività a basso margine rivolte alla salute delle donne faciliterà ancora di più gli investimenti in questo settore. Le aspettative di una crescita solida sono sostenute dal previsto aumento del 10% delle entrate per il 2021 rispetto al 2020 e dalle vendite di Keytruda previste per il 2026 pari a 24,9 miliardi di dollari.

La piattaforma di analisi degli investimenti Morningstar stima un fair value per le azioni di 100 dollari, quasi il 30% sopra il livello attuale.

Il 2 marzo dell’anno corrente, l’azienda ha annunciato una partnership con Johnson & Johnson per espandere la capacità produttiva e la fornitura del vaccino COVID-19.

 Nell’ambito dell’accordo con la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA), la Merck sta adattando e rendendo disponibili alcuni dei suoi siti di produzione esistenti per accelerare gli sforzi di produzione del vaccino e consentire una consegna e una somministrazione più tempestiva.

“Alla Merck, abbiamo una ricca esperienza nella produzione di vaccini e non vediamo l’ora di combinare la nostra esperienza con Johnson & Johnson per contribuire ad aumentare la fornitura e ampliare l’accesso ai vaccini autorizzati SARS-CoV-2/COVID-19“, ha dichiarato Sanat Chattopadhyay, vicepresidente esecutivo e presidente della divisione Merck Manufacturing.

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