Categoria:RADAR PRO ELITE

La facciata neoclassica della Federal Reserve al crepuscolo dopo il PCE oltre il 4%

Il PCE rompe il 4%, la Fed resta falco: Wall Street si biforca, le banche incassano il capitale

Il PCE di maggio supera il 4% per la prima volta in tre anni e Williams blinda l'”higher for longer”: la linea falco è certificata, il dollaro resta ai massimi da 13 mesi. Dentro la stessa cornice immobile l’azionario si spacca — Micron riaccende i semiconduttori, ma a tenere su l’indice resta una manciata di nomi mentre la larghezza cede. Le banche incassano il via libera del capitale; oro e Bitcoin rimbalzano solo per ragioni tecniche.

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RADAR Pro Elite — La tregua di Hormuz accende Wall Street, l’inflazione resta in salotto

Wall Street ha comprato un sollievo — la fine annunciata della guerra in Iran — e ha accantonato un problema che non se n’è andato: l’inflazione che riaccelera. Rimbalzo potente (Nasdaq +2,54%, VIX −12,5%, semiconduttori +8,4%), ma su due gambe diverse, una geopolitica e fragile, una di capex AI strutturale ma cara. Sotto la superficie, oro che non protegge e crypto che non sale.

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La Federal Reserve all-alba, l-era Warsh comincia con il gauge di inflazione verso il 4%

L’AI guida il rimbalzo, ma il Compass lo smentisce e l’inflazione corre verso il 4%

Future USA in verde con l’AI protagonista e una raffica di IPO — OpenAI deposita, SpaceX raccoglie $10 mld di ordini, Quantinuum porta il quantum al banco di prova. Ma il gauge di inflazione preferito della Fed corre verso il 4% e i mercati scontano un rialzo 2026 con Warsh da falco, mentre il petrolio scarica sulla tregua Iran-Israele. Il Pretore certifica cinque indici long, il Compass li smentisce su cinque sedute: rimbalzo tattico in attesa del CPI di domani.

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Broadcom brucia 280 miliardi, il Dow fa il record: la rotazione aspetta il verdetto dell’NFP

Il day-after di Broadcom entra nella storia delle megacap: −12,6% e circa 280 miliardi di dollari bruciati in una seduta — dietro solo a Nvidia e Microsoft dal 2019. Ma il mercato non scappa: ruota. Il Dow chiude a 51.561,93, record storico con +875 punti, mentre l’S&P rimbalza. Sull’altro polo Bitcoin infila la quinta seduta in rosso — la striscia più lunga da agosto — con 13 giorni di deflussi ETF da record (4,33 miliardi), e Hezbollah straccia la tregua senza che il petrolio riprezzi la guerra: il Brent resta fermo a 95. Tre divergenze fatto/reazione in 48 ore: il mercato si sta disaccoppiando dai suoi motori. Alle 14:30 italiane l’NFP di maggio — consensus +80.000 — dice se la rotazione era la staffetta dei tori o la fila verso l’uscita.

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