Il cambiamento climatico è una realtà, ma il dibattito sulle sue cause e soluzioni rimane aperto. Dietro la narrativa dominante che attribuisce all’uomo la responsabilità principale del riscaldamento globale, si celano voci scientifiche critiche, conflitti d’interesse e agende geopolitiche. Giganti finanziari come BlackRock e istituzioni come il World Economic Forum promuovono una transizione verde che però rischia di favorire ristrette élite a scapito di industria e lavoratori, soprattutto in Europa. Il Green Deal UE e l’obiettivo emissioni zero al 2050 impongono costi insostenibili a settori chiave come auto e acciaio, minacciando la competitività e l’occupazione. Dietro i proclami sulla “finanza sostenibile” si annidano pratiche opache e interessi speculativi. Serve un approccio al cambiamento climatico più equilibrato e attento ai suoi impatti economico-sociali, libero da condizionamenti ideologici e fondato su evidenze scientifiche solide.
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